GENIUS E LA GESTIONE DEI BENI NELLE ESPROPRIAZIONI IMMOBILIARI

L'obiettivo principale degli sviluppatori di GenIus (“la mission”, come usa dire oggi) è di rendere facile e quanto più possibile proficuo l'utilizzo dell'applicativo, di tal che, fermo il rispetto degli schemi ministeriali, il professionista possa godere di vantaggi ulteriori, in termini di semplicità di uso (software user friendly) e di risparmio di attività.

Nell'ottica di sfruttare al meglio l'uso dell'informatica, imposto dalla normativa che ha disciplinato, a far data dal 30/06/2014 (DL 90/2014), l'obbligatorietà del deposito telematico degli atti di parte, il gruppo di lavoro dedicato allo sviluppo di GenIus ha cercato di sfruttare al meglio la capacità degli strumenti informatici di replicare operazioni abituali e ripetitive.

Una di queste operazioni riguarda l'inserimento dei dati che individuano i beni immobili in sede di espropriazione immobiliare.

L'avvocato che si accinga a procedere esecutivamente nella forma dell'espropriazione immobiliare, infatti, deve procurarsi gli estremi che individuano i beni ed i diritti che si intendono sottoporre a pignoramento ed indicarli esattamente nell'atto che verrà notificato al debitore e poi trascritto (Art. 555 cpc).

La redazione dell'atto di pignoramento, quindi, è il momento indefettibile in cui il professionista deve effettuare questa operazione di esatta individuazione dei beni, riportando all'interno dell'atto l'indicazione della natura dell'immobile, del comune in cui si trova, nonché dei dati di identificazione catastale (Art. 2826 c.c.).

A decorrere dal 31/03/2015, l'iscrizione a ruolo delle espropriazioni (mobiliari, immobiliari e presso terzi) deve obbligatoriamente avvenire con modalità telematiche (Art. 16bis, comma 2, D.L. 179/2012, come modificato dall'art. 18, comma 4, del D.L. 12/09/2014, n° 132) e nella nota di iscrizione a ruolo (atto introduttivo delle procedure di espropriazione), per quanto attiene alle procedure immobiliari, devono essere obbligatoriamente indicati, quali dati identificativi dei beni oggetto di esecuzione: a) l'indirizzo; b) la descrizione del bene; c) il tipo di catasto (Urbano/Terreni), Classe/Tipologia (A1, A2, ecc); d) Identificazione: Sezione, Foglio, particella, subalterno, Graffato (specificando se dati di catasto o denuncia di accatastamento) (In tal senso il DM 19/03/2015).-
In sostanza, nella nota di iscrizione a ruolo devono essere obbligatoriamente riportati gli stessi dati identificativi dell'immobile, già necessariamente inseriti nell'atto di pignoramento.

Applicando, quindi, il principio per cui le cose ripetitive le deve fare il computer (massima espressa da Gabriele Ponzo, formatore Libre Office e membro del consiglio direttivo di Libre Italia), gli sviluppatori di GenIus hanno realizzato un sistema tale per cui il professionista possa inserire una volta per tutte gli estremi identificativi dei beni pignorati in sede di redazione dell'atto di pignoramento, trovandoli poi disponibili per tutte le altre circostanze in cui la normativa e gli schemi ministeriali richiedano nuovamente l'inserimento di quegli stessi dati, al fine del deposito di un atto del processo esecutivo, ad iniziare dalla nota di iscrizione.

In pratica, si tratta di utilizzare l'applicativo GenIus sin dal primo atto del processo di espropriazione immobiliare, creando da subito il fascicolo, in cui identificare il procedimento, inserire il nome delle parti, associando l'avvocato del creditore e, ancorché non si debba ancora effettuare un deposito, caricare nella sezione documenti le copie attestate conformi del titolo esecutivo e del precetto, per poi passare ad inserire i dati identificativi dei beni da sottoporre ad esecuzione, così da poterli utilizzare in sede di redazione dell'atto di pignoramento da notificare.
Una volta creato il fascicolo, nella barra degli strumenti compare, infatti, il tasto “Beni”

Una volta selezionato, si apre una scheda con le spiegazioni sull'utilizzo dei tre pulsanti di scelta offerti.
Scegliendo il tasto “Aggiungi bene immobile” si aprirà una scheda composta da più sezioni, da alimentare con i dati identificativi dei vari beni immobili, inserendo gli elementi che vanno obbligatoriamente indicati, come sopra indicato, da ripetere per tutti gli immobili da sottoporre ad esecuzione.
Compilati i campi della parte generale, si devono inserire i dati catastali o della denuncia, avendo cura di salvare ogni scheda che venga ultimata.
Da ultimo si completa la scheda relativa ai diritti.
Si salva e si ripetono le operazioni con tutti i beni immobili interessati dall'esecuzione.
Una volta completato l'inserimento dei dati identificativi di tutti i beni, si clicca sul pulsante “Esporta elenco beni” e si avrà a disposizione un file word con l'elenco dei beni come identificati.

Tale file più essere utilizzato: o per inserirvi ulteriore testo per completare l'atto di pignoramento; o per copiare la descrizione di tutti i beni, da incollare nel corpo dell'atto di pignoramento creato con separato file.

Dopo aver effettuato la notifica dell'atto di pignoramento, dovendo (entro 15 giorni dalla restituzione dell'originale di notifica, del titolo e del precetto ex art. 557 cpc) procedere all'iscrizione a ruolo del procedimento di espropriazione, nel compilare i campi utili alla creazione della nota di iscrizione a ruolo, nella scheda dedicata ai beni immobili, troveremo già memorizzati tutti i dati identificativi dei beni pignorati, così sarà sufficiente richiamarli, cliccando su “Importa da Fascicolo”, senza necessità di nuovo inserimento e digitazione, lasciando che sia il computer a svolgere l'operazione ripetitiva.
Di seguito, l'esito dopo aver utilizzato il tasto sopra indicato: con un unico click avremo l'indicazione di tutti i beni pignorati.
Perugia, 28Gennaio 2016
Avv. Stefano Bogini